Uno dei territori più affascinanti della Sardegna costretto a separarsi dal proprio Comune di appartenenza a causa del prolungato e inaccettabile disinteresse da parte delle amministrazioni comunali di Alghero che si sono succedute negli anni.

Comune di Porto Conte: 845 volte e più.. grazie!

Il Comune di Porto Conte non si fa. Questo è un fatto. La Regione Sardegna ha approvato quest’anno la nuova legge di riforma degli Enti Locali che prevede, per l’istituzione di nuovi Comuni, un numero di residenti minimo pari a 10.000, oltre 3 volte gli abitanti attualmente residenti nella zona interessata dal progetto del nuovo Comune. Il nostro è stato un iter lungo, avvincente, tortuoso, che ha visto, per la prima volta nella storia della Bonifica di Alghero, una grandissima parte della popolazione unita contro lo spregiudicato abbandono del territorio da parte della politica locale algherocentrica.
In questi anni di battaglia, i media regionali e locali hanno conosciuto e trattato le Borgate algheresi come mai prima d’ora: servizi persino sul TG3, prime pagine tra Nuova Sardegna e Unione Sarda e decine di pagine interne. E poi centinaia di articoli online, ripresi e letti da mezza Italia.
Per la prima volta nella storia, due Assessori Regionali hanno fatto visita alle Borgate: Cristiano Erriu, Assessore agli Enti Locali e

Battute finali per l'istituzione del nuovo Comune di Porto Conte

6 novembre 2015. Predisposto il Disegno di Legge. L'iter per l'istituzione del nuovo Comune di Porto Conte si sblocca a Cagliari dopo 7 mesi di attesa. Il Comitato promotore richiede al Consiglio Regionale di fare gli interessi della Sardegna e non di un singolo Comune che abbandona le proprie comunità rurali.

Dopo 7 lunghi mesi di attesa presso l'Ufficio Enti Locali a Cagliari, la pratica per l'istituzione del nuovo Comune di Porto Conte finalmente si sblocca e riprende l'iter stabilito dalla legge, entrando nella sua fase conclusiva. Come Comitato Rinascita della Bonifica, promotore dell'iniziativa, abbiamo lavorato in silenzio, sensibilizzando costantemente gli uffici regionali attraverso documenti e video che testimoniano l'abbandono del territorio e gli atti, purtroppo molto deboli, compiuti dall'amministrazione comunale sino a oggi per cercare di porre rimedio a decenni di incuria. A Cagliari eravamo

Il Comune di Porto Conte all'attenzione del Governatore Pigliaru

Abbiamo avuto modo di incontrare il Presidente Francesco Pigliaru a margine della sua visita a Alghero a fine aprile. Nei giorni scorsi infatti, quando abbiamo capito che, il nostro Sindaco, incredibilmente, non intendeva porre all’attenzione del Presidente Pigliaru la situazione disastrosa che vivono le borgate algheresi oramai da decenni, ci siamo attivati immediatamente per incontrarlo da soli. A differenza di Surigheddu, dove l’attività agricola è ferma da molto tempo, la Bonifica di Alghero, seppur gravemente malata, è ancora viva, abitata da persone, famiglie e necessita di grandissima attenzione.

Le nostre borgate cadono letteralmente a pezzi, sotto il peso di troppi anni di trascuratezza e rimpalli di responsabilità. Ci rendiamo conto che potrebbe essere la vergogna il sentimento dominante che non permette alla politica algherese di mostrare ai vertici regionali il risultato del proprio disastroso cinquantennale operato, tuttavia, ora che le carte sono scoperte, non è sufficiente un mea culpa ma è necessario rimediare agendo rapidamente e chiedendo aiuto al più presto.
Il Presidente si è dimostrato molto attento e seriamente sorpreso della situazione che gli abbiamo palesato. Gli è stata consegnata anche una minuziosa documentazione cartacea inerente le gravissime criticità che vive il nostro territorio.

Commissione paritetica conclusa: decide la Regione

Il 5 febbraio 2015 si è tenuta l’ultima riunione della Commissione Paritetica con oggetto la delimitazione dei confini del nuovo Comune di Porto Conte.

Come previsto, i rappresentanti del Comune di Alghero hanno scelto di non presentare un  progetto alternativo in quanto ribadiscono che il Consiglio Comunale non è favorevole alla divisione del territorio. La pratica ora passa, così come indicato dalla legge in vigore, all’Assessore Regionale, che provvederà d’ufficio alla redazione del progetto.

In questi mesi la politica algherese, a fronte di questa eclatante iniziativa, dà l'impressione di stare recependo alcune istanze del territorio ma, è vero anche che, ad oggi, si tratta di intenzioni che ancora non hanno prodotto risultati sensibili per la popolazione residente. Purtroppo sono decenni che siamo scottati da promesse mai mantenute e abbiamo bisogno di fatti concreti.  A breve saranno discussi in Consiglio Comunale temi fondamentali come il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica, uno dei pilastri che ha contribuito ad avviare l’iter per l’istituzione del nuovo Comune di Porto Conte.

Via libera dalla Regione per i nuovi confini

L’assessore regionale agli enti locali Cristiano Erriu ha firmato poche ore fa il decreto assessoriale che determina la riunione della Commissione Paritetica che definirà i confini del nuovo Comune di Porto Conte.
Questo è un passo importante che sancisce innanzitutto la validità della legge regionale in vigore sull’istituzione di nuovi Comuni in Sardegna. Ora auspichiamo che i tre rappresentanti designati dall’amministrazione comunale giungano preparati dalle rispettive parti politiche per arrivare rapidamente a risultati concreti.
A breve tutti i consiglieri comunali di Alghero riceveranno una missiva che li sollecita a essere responsabili così come fece Sassari con Stintino nel 1988. Ricordiamo che nel  1988 Stintino chiese alla Regione di diventare Comune autonomo rispetto a Sassari, del quale faceva parte. Sassari decise di non partecipare all’eventuale referendum

Toponomastica ancora rinviata per Porto Conte

Oggi doveva tenersi la Commissione Toponomastica che avrebbe dovuto trattare dell'agro. Purtroppo è stata rimandata a data da definirsi. Insomma, nessuna fretta. 

Il Sindaco Mario Bruno ha oggi la possibilità di fare in pochi mesi e in un periodo di vacche magre, quello che il suo predecessore Marco Tedde non è riuscito a fare in 10 anni in periodi di vacche grasse: registrare e posizionare i cartelli con i nomi delle vie nell'agro di Alghero. Si tratta di un segnale di distensione verso un territorio talmente esasperato dalla malapolitica del passato

TG 3 Sardegna del 29/08/2014

Con qualche imprecisione da parte del telecronista ma comunque bene. Lascia intendere che solo 1000 abitanti su 3000 vogliono il nuovo Comune ma in realtà è la stragrande maggioranza. Ve lo dimostreremo al referendum.