Uno dei territori più affascinanti della Sardegna costretto a separarsi dal proprio Comune di appartenenza a causa del prolungato e inaccettabile disinteresse da parte delle amministrazioni comunali di Alghero che si sono succedute negli anni.

Risposta alle Associazioni catalane

Risposta del Comitato Rinascita della Bonifica a quest'articolo 
Il Comitato Rinascita della Bonifica ha letto con attenzione le dichiarazioni dei due rappresentanti delle associazioni catalane che sono intervenuti in merito all'istituzione del nuovo Comune di Porto Conte.
Tonina Desogos, Presidente del Comitato, commenta
così: "Siamo felici che le associazioni della città inizino a porre attenzioni verso le questioni che affliggono la Bonifica tuttavia ci rendiamo conto dalle loro stesse parole, di quanto siano tristemente male informati e distanti dalla situazione e dall'evoluzione dei fatti che ha condotto la popolazione a richiedere la separazione da Alghero. Non si tratta certo di un fulmine a ciel sereno.
Sono infatti decenni che bussiamo come comitati di borgata alla porta delle amministrazioni algheresi per avere quella dignità che ci spetta. Prendiamo ad esempio il problema lampante dell'assenza della toponomastica stradale in Bonifica, di semplice comprensione per tutti. Forse per Sari e Campus è normale che nel 2014 le ambulanze, i corrieri e i turisti si perdano in Bonifica per la mancanza dei nomi delle vie e dei numeri civici. Questi Signori non sanno quante volte, ad ogni elezione comunale, i politici locali ci hanno promesso di occuparsi del problema, quante volte a distanza di anni ci hanno fatto redigere i nomi delle vie e poi mai nulla è stato fatto. E ora accusano noi di egoismo perché vogliamo essere i protagonisti del nostro destino. Non è incredibile la mancanza di vergogna nel sapere che i residenti in Bonifica non hanno i nomi delle vie mentre nel centro di Alghero si festeggia con i fuochi d'artificio? Siamo seri e guardiamo in faccia ai problemi reali. Le profonde ferite che la politica di Alghero ha inferto alla Bonifica sono palesi e visibili tutti i giorni, non possono essere nascoste.
Con i politici di Alghero le parole non sono mai servite a nulla. La storia insegna che candidarsi alle elezioni comunali e inserire qualche consigliere è tempo perso: le nostre esigenze sono puntualmente schiacciate dallo strapotere cittadino che ha portato alla disastrosa situazione attuale.
Sorridiamo inoltre tutti quanti quando leggiamo che secondo questi Signori, i nostri padri e nonni si sono visti regalati le terre. Purtroppo dobbiamo tacciarli di ignoranza manifesta, cosa abbastanza grave per due associazioni culturali. Che leggano la storia della Bonifica e porgano le loro più sentite scuse per la falsità pronunciata e dimostrabile in ogni momento.
E' quantomeno singolare poi che queste associazioni si destino ora affermando che ci tengono al loro territorio. E' come se un marito, portato davanti al giudice dalla bellissima moglie in fin di vita per le ripetute percosse subite, affermasse senza vergogna e guardandola negli occhi che la ama e che la maltratta da decenni perché le vuole bene. Le loro parole denotano una distanza dalla realtà disarmante. Distanza che desideriamo tuttavia colmare, invitandoli ad un incontro con noi della Bonifica per la verifica sul posto della situazione, per la quale, siamo certi, rimarrebbero loro stessi esterrefatti.
La verità è che le amministrazioni di Alghero si sono schermate dietro alla parola tutela per abbandonare la Bonifica e i concittadini residenti che pagano le tasse. Questa è la realtà incontrovertibile. La Bonifica ora è uno dei giardini più belli d'Europa trattato da discarica: valorizzare questo giardino significa economia anche per Alghero. Se come Sari e Campus affermano, dal nostro territorio deriva il 50% dell'economia algherese, restituirci una parte di quanto riceve la città ogni anno la ritengono un atto così abominevole? Rendere la Bonifica la perla naturalistica d'Europa danneggerebbe così tanto Alghero a loro parere?"