Uno dei territori più affascinanti della Sardegna costretto a separarsi dal proprio Comune di appartenenza a causa del prolungato e inaccettabile disinteresse da parte delle amministrazioni comunali di Alghero che si sono succedute negli anni.

Tutto pronto per la Commissione Paritetica

Il Comitato Rinascita della Bonifica, in una nota, commenta il Consiglio Comunale tenutosi ieri sera ad Alghero il cui tema principale era era la nomina dei componenti della commissione che andrà a definire i confini del nuovo Comune di Porto Conte.

 "Siamo innanzitutto sbalorditi nell'apprendere come molti consiglieri non fossero a conoscenza dell'iter in corso per la costituzione del nuovo Comune di Porto Conte. A suo tempo sono stati mobilitati notai, tecnici, avvocati, mediatori internazionali. Sono state raccolte firme autenticate in diversi momenti nelle borgate interessate all'iniziativa. Abbiamo smesso di raccogliere le firme per aver raggiunto e superato abbondantemente il quorum richiesto e non certo per l'assenza di persone volenterose di firmare. Ci sono stati servizi televisivi, articoli di giornale, numerosissimi approfondimenti online in merito, un sito web dedicato, www.comunediportoconte.com che contiene moltissime informazioni e, per finire, un gruppo su facebook.

Da oltre un anno la politica algherese avrebbe potuto e dovuto dare un segnale ma, come al solito quando si tratta dell'agro, non c'è stato. Abbiamo dovuto trascinare i politici di fronte al fatto compiuto per ottenere un primo, timido, impreparato per molti, interessamento.

Da più parti in consiglio comunale abbiamo sentito parlare di barzelletta. Ricordiamo l'ilarità generale suscitata dalle parole dell'ex consigliere Bernardi quando, nell'ex consiglio comunale, ha trattato l'argomento del Comune di Porto Conte. Oggi non è più una barzelletta. L'iter è in corso e viaggia a vele spiegate.

Alcuni interventi sconsiderati di ieri, come quelli dei consiglieri, Fadda, Boglioli e Pais, sono già stati registrati ed allegati al corposo dossier che stiamo predisponendo per i consiglieri regionali che avranno l'ultima parola sulla questione. Invitiamo invece tutti i consiglieri comunali a riascoltare con molta attenzione gli interventi di Pulina, Ferrara, Daga, Mimmo Pirisi e del Sindaco Bruno, che predicono il futuro e contengono grandi verità per orecchie attente. 

Ribadiamo che l'intenzione primaria dell'iniziativa non è quella di costituire un nuovo Comune ma quella di risolvere i problemi e creare sviluppo. Siamo costretti a questo iter perché Alghero negli ultimi decenni, ci ha totalmente abbandonato. Il territorio vince se si risolvono i problemi ma se la politica di Alghero non vuole risolverli, come ha dimostrato, dobbiamo farlo noi, con o senza Alghero. Anziché concentrarsi su come neutralizzare l'effetto dell'iniziativa dei cittadini, cioè l'iter in corso, i nostri consiglieri dovrebbero occuparsi di risolvere le cause che hanno portato i loro cittadini a un passo così importante. Molte delle cause, tra l'altro,  non necessitano nemmeno di un esborso economico da parte del Comune.

Oggi, 18 luglio 2014, su consiglio dei nostri contatti in Regione, lanciamo un ultimo appello ai politici di  Alghero. Siamo disponibili a risolvere i problemi insieme a voi, attraverso un tavolo tecnico urgente, condiviso con l'amministrazione cittadina. Un tavolo di azione, non di discussione. Dopo questa nostra richiesta, che sarà anche protocollata formalmente in Comune, avremo le carte per giustificare in Regione di aver fatto tutto il possibile per ricucire lo strappo. Quest'ultimo appello entrerà a far parte del dossier sopra menzionato. Sperando che più nessuno caschi dalle nuvole sugli sviluppi che assumerà la vicenda.